“ Gruppi alimentari e carcinoma a cellule renali: uno studio caso-controllo dall’Italia”.
In questo modo si intitola una ricerca italiana reperibile su Pubmed e pubblicata il 20 ottobre 2006 sull’International Journal of Cancer, la rivista prestigiosa e ufficiale dell’International Union Against Cancer (UICC).
Quindi quali gruppi alimentari sono stati collegati a questo tipo di carcinoma?
Questo studio caso-controllo, di oltre 2300 italiani, ha trovato un’associazione significativa tra consumo elevato di cereali soprattutto raffinati e carcinoma a cellule renali. In sostanza dicono che mangiare un sacco di pasta e riso può, appunto, aumentare il rischio, mentre mangiare molte verdure lo può ridurre.
Il carcinoma a cellule renali è il tipo più comune di cancro del rene e rappresenta il 2% di tutti i tumori adulti. Precedenti studi hanno dimostrato che la dieta svolge un ruolo nel rischio di carcinoma a cellule renali, ma i ricercatori non erano risusciti ad isolare e comprendere quali alimenti avessero effetti dannosi o benefici. Ecco, appunto, lo scopo di questa ricerca, tra alimenti specifici e rischio di questo carcinoma, i ricercatori guidati da Francesca Bravi dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano.
Vediamo in breve alcuni particolari di questo studio.
Una significativa tendenza diretta al rischio è stata trovata per il pane, e un modesto eccesso di rischio è stato osservato per pasta e riso, latte e yogurt. Nessuna relazione è stata trovata per caffè e tè, zuppe, uova, carne rossa, pesce, formaggio, legumi, patate, frutta, dessert e zuccheri. I risultati di questo studio forniscono ulteriori indicazioni sui correlati dietetici per il carcinoma a cellule renali, e in particolare indicano che una dieta ricca di cereali raffinati e poveri di verdure può avere un ruolo sfavorevole.
I ricercatori in definitiva pensano, appunto, che l’associazione tra un’elevata assunzione di cereali pane, pasta e riso “può essere dovuta all’alto indice glicemico di questi alimenti e al loro possibile coinvolgimento in fattori di crescita simili all’insulina”.
Ora che sono passati dodici anni da questa notizia, sempre più medici hanno dimostrato di condividere questa linea, mettendo in guardia, appunto, da questi alimenti. Inoltre, molti di questi medici, per una posizione di ulteriore sicurezza per la salute in generale, raccomandano anche di evitare il più possibile: carne lavorata, formaggi e zuccheri. Questo è in linea con le ricerche scientifiche pubblicate che escludono ogni collegamento fra proteine della carne del pesce e delle uova con problemi renali in soggetti sani.
Riferimenti
http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/proteine-verita.html
https://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17058282&prev=search
https://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=1&hl=it&prev=search&rurl=translate.google.it&sl=en&sp=nmt4&u=https://www.sciencedaily.com/releases/2006/10/061020080641.htm&xid=17259,15700019,15700124,15700149,15700168,15700173,15700186,15700189,15700191,15700201,15700205&usg=ALkJrhhVRZmCVz9fDV0ZetZfsjP3VF4Ryw