La dieta alcalina, viene promossa sulla base delle affermazioni secondo cui le diete moderne acidificano il corpo causando malattie tra cui il cancro, l’osteoporosi e le malattie cardiovascolari.   La dieta alcalina è anche promossa per condizioni quali diabete e ipertensione. I promotori di questa dieta sostengono che cambiare le scelte alimentari orientandosi vero  selezioni più “alcaline”, impedisce il verificarsi di  tutte queste condizioni e ha la capacità di curare il cancro una volta che è stato sviluppato. Questa dieta si basa sul concetto che i componenti minerali degli alimenti rendono il corpo acido, alcalino o neutro.
Nella letteratura scientifica troviamo alcune prove che alcune cellule tumorali e tumori crescono bene in un ambiente acido in laboratorio. Ma quale è la posizione attuale dei ricercatori? Riporto ciò che dice una revisione scientifica sull’argomento: “Nonostante la promozione della dieta alcalina e dell’acqua alcalina da parte dei media e dei venditori, non c’è quasi nessuna ricerca effettiva per supportarli o confutarli. Una revisione sistematica della letteratura ha rivelato una mancanza di evidenza di un’associazione tra un carico acido di dieta o acqua alcalina per il rischio di cancro e nessun studio di trattamento alcalino per il cancro. La promozione di una dieta alcalina e di acqua alcalina per la prevenzione o il trattamento del cancro non è giustificata.”
Potete anche leggere direttamente i motivi per cui l’Associazione italiana ricerca sul cancro non prende assolutamente in considerazione la validità di una dieta alcalina in relazione al cancro. https://www.airc.it/cancro/disinformazione/dieta-alcalina/
Questo significa che nel tempo non verranno alla luce ulteriori informazioni che faranno cambiare opinione alla comunità scientifica? Non possiamo dirlo. Però, sarebbe utile, indipendentemente dalla posizione che il singolo voglia prendere attualmente, sapere quali cibi, ad oggi, sono considerati i più acidificanti, perché spesso ci si è concentrati sul nemico sbagliato.
Si, in pratica quando si parla di cibi acidificanti nell’immaginario collettivo, si pensa solo alle proteine animali in particolare alla carne, come se tutto il resto fosse sano o comunque non dannoso e che, quindi, non acidifichi, ma le cose non stanno esattamente così. Non entrerò nella disamina biologica dell’argomento perché è piuttosto complessa, mi soffermerò sugli aspetti basilari e pratici.
Tutto ruota un intorno al molto discusso indice PRAL che indica i cibi più o meno acidificanti o alcalinizzanti utilizzando una scala che va da -20 /alcalinizzante) e + 35 (acidificante). Pochi in effetti sanno che secondo questo indice ad esempio il formaggio grana è l’alimento più acidificante in assoluto trovandosi a + 34, la mozzarella il pecorino e l’Emmental si trovano fra +20 e +30. I cereali e certi legumi anch’essi sono acidificanti, chi più, chi meno, il riso integrale ha un valore acidificante di + 12,5 e le lenticchie rosse 8,6. Ora veniamo alle proteine animali della carne considerate spesso come primo pericolo per chi desidera alcalinizzare. Ad esempio la carne di manzo magra ha un valore di 7,8, meno acidificante del riso integrale e delle lenticchie rosse, in pratica cibi di cui non si sente quasi mai sollevare dubbi, secondo l’indice PRAL sono addirittura più acidificanti. I cibi alcalini al contrario vanno da -5 in giù e sono praticamente le verdure e la frutta, fino ad arrivare ad un -20 dell’uva. Potete vedere tutta lista al completo entrando in questo link. http://www.megamediateam.it/alimentazione/commerciale/pral.php
Veramente allora anche le proteine creano uno stato di acidosi? Ciò che sappiamo di certo invece è che l’umanità ha iniziato ad avere problemi quando ha cominciato a maltrattare le centrali energetiche delle cellule, cioè i mitocondri  . Quando utilizziamo principalmente la glicolisi, la via che trasforma il glucosio per ricavarne energia, sbilanciandoci sui cibi carichi di zucchero e cereali, ciò genera molte scorie acide ed ecco così la vera causa dell’acidosi tissutale e metabolica. Le proteine al contrario vengono utilizzate principalmente ai fini plastici e non ai fini energetici in questo modo non produrranno scorie acide. Quindi, l’indice PRAL, non può essere molto realistico, dato che non tiene conto del fatto che i cibi che possono acidificare sono quelli che vengono utilizzati particolarmente ai fini energetici. In più è giusto aggiungere che anche i grassi producono scorie acide ma la differenza sta nel fatto che sono di facile espulsione da parte del nostro organismo. In conclusione possiamo dire che il processo metabolico scientifico, che acidifica, risulta essere lo sbilanciamento verso gli  zuccheri e i cereali  in qualunque forma.
RIFERIMENTI
https://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3195546/&prev=search
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