L’ovaio policistico, noto anche come policistosi ovarica (PCO) o sindrome di Stein-Leventhal, è una condizione caratterizzata da ovaie ingrandite e policistiche – cioè ripiene di cisti di varie dimensioni – e da tre sintomi quasi sempre presenti (triade):
  • amenorrea (assenza di mestruazioni),
  • irsutismo (aumento della peluria),
  • obesità.
La più importante causa dell’ovaio policistico è l’iperandrogenismo, che è responsabile dell’irsutismo e, indirettamente, dell’anovulazione e dei disturbi del ciclo. L’eccesso di androgeni è dovuto ad una serie di alterazioni ormonali che caratterizzano la PCO

Il Robinson Institute, Centro di ricerca per la salute riproduttiva, Scuola di pediatria e salute riproduttiva, Università di Adelaide in Australia ha voluto indagare il ruolo dell’alimentazione e quindi nel 2012 ha condotto una ricerca bibliografica in relazione alle varie strategie dietetiche adottate.
Il titolo del progetto è stato: Composizione dietetica nel trattamento della sindrome dell’ovaio policistico: una revisione sistematica per informare le linee guida basate sull’evidenza.
Sono stati recuperati 4.154 articoli e sei articoli di cinque studi hanno soddisfatto i criteri di selezione a priori, con 137 donne incluse.
In definitiva è emerso che, con dieta arricchita di grassi monoinsaturi, risultava una maggiore perdita di peso. Con una dieta a basso indice glicemico e povera di carboidrati, si è ottenuto il miglioramento della regolarità mestruale e maggiori riduzioni della resistenza all’insulina, del fibrinogeno, del colesterolo totale e della lipoproteina ad alta densità e il miglioramento della qualità della vita. E, con una alimentazione ricca di proteine, un miglioramento della depressione e dell’autostima. La perdita di peso ha migliorato la condizione dell’ovaio policistico, indipendentemente dalla composizione della dieta, nella maggior parte degli studi.
Al contrario, con una dieta ricca di carboidrati si è riscontrato un aumento dell’indice androgeno libero,che,  come abbiamo visto, non è positivo, dato che l’iperindrogenismo è coinvolto in questa sindrome.
La raccomandazione finale di questa revisione scientifica è stabilire un’adeguata assunzione nutrizionale e di scelte alimentari sane e noi aggiungiamo, sempre più consapevole!

 

 

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