Il ruolo dell’iperglicemia nella manifestazione del cancro e nella sua progressione è sempre più evidente. In un precedente articolo ho preso in esame la relazione tra diabete e cancro, in questo caso vedremo la relazione fra iperglicemia e concro, indipendentemente dalla presenza di diabete.
Il Centro Nazionale di Scienze Cellulari Indiano, a Savitribai Phule Pune, sostenuto dal National Centre for Cell Science dal Department of Biotechnology e dal Government dell’India, ha pubblicato nel settembre 2019, una completa recensione sul rapporto tra iperglicemia  e cancro. Cercherò in questo articolo di mettere a fuoco gli aspetti chiave a cui gli autori sono giunti.
 Il cancro e il diabete sono tra le principali cause di decessi in tutto il mondo. C’è un allarmante aumento dell’incidenza e della mortalità del cancro, con circa 18,1 milioni di nuovi casi e 9,6 milioni di decessi nel 2018. Un importante fattore che contribuisce, ma trascurato per il rischio di trasformazione neoplastica, è l’iperglicemia.
 Considerati i cambiamenti di stile di vita nella popolazione umana, l’aumento dei disturbi metabolici e la dipendenza da glucosio delle cellule tumorali, le complicanze correlate all’iperglicemia nel cancro sottolineano la necessità di ulteriori indagini approfondite. Questa revisione, quindi, tenta di far luce sull’iperglicemia legata ai fattori associati al rischio, alla progressione, alla mortalità e al trattamento del cancro, per evidenziare meccanismi importanti e potenziali obiettivi terapeutici.
 Le evidenze esistenti suggeriscono un ruolo significativo dell’iperglicemia in tutti gli aspetti del cancro che è stato ripetutamente trascurato. L’iperglicemia è definita da un elevato livello di glucosio nel plasma sanguigno (>125 mg/dL durante il digiuno e >180 mg/dL 2 postprandiale) .
GLI STUDI
 Ad esempio: studio che comprendeva 33.293 donne e 31.304 uomini, ha calcolato il rischio relativo di cancro a causa dell’iperglicemia. Lo studio ha dimostrato chiaramente che il rischio totale di cancro nelle donne è aumentato con un più alto livello di  glucosio a digiuno.
Elevati livelli di glucosio a digiuno in uomini e donne sono stati associati con rischi statisticamente significativi di cancro al pancreas, melanoma maligno, cancro dell’endometrio, e delle vie urinarie. La revisione ha suggerito che un alto livello di glucosio nel sangue, indipendentemente dall’obesità o dal diabete, è probabile che sia il fattore chiave per comprendere il rischio di cancro .
Un altro studio che comprende 29.629 pazienti: è stata presa in considerazione l’emoglobina glicata (HbA1c) e ciò è stato correlato con un aumento del rischio di cancro del sito. Livelli più elevati di HbA1c, senza la presenza di diabete, sono stati associati con 28% più alti rischi di quasi tutti i tumori.
In una meta-analisi di otto studi composti da 4342 pazienti, l’iperglicemia è stata associata a scarsa sopravvivenza.
 L’iperglicemia oltre ad aumentare il rischio di cancro, contribuisce alla sua progressione e mortalità dopo essersi manifestato. Vari tumori avanzano in modo più aggressivo in condizioni iperglicemiche, in particolare tumori del fegato, del pancreas, della ghiandola mammaria e dell’endometrio .
MOTIVAZIONI E MECCANISMI IMPLICATI
Gli autori spiegano le motivazioni di questa correlazione:  l’aumento dei livelli di glucosio nel sangue influenza il normale sistema cellulare principalmente per tre motivi:
  1. L’iperglicemia provoca direttamente o indirettamente danni al DNA. Oltre a influenzare direttamente la stabilità genetica, l’iperglicemia provoca anche la disregolazione epigenetica, portando a una serie di effetti a catena che, a sua volta, aumenta il rischio di trasformazione neoplastica.
  2. L’iperglicemia provoca modifiche trascrizionali nelle cellule influenzando mRNA.
  3. L’iperglicemia contribuisce alla carcinogenesi innescando varie vie oncogeniche attraverso l’infiammazione.
 L’iperglicemia promuove la progressione del cancro con meccanismi che possono essere indipendenti e sinergici. Vediamone alcuni.
Per esperti del settore aggiungo questo particolare tecnico che troveranno interessante: l’iperglicemia promuove la progressione del cancro al seno alterando la leptina/IGFR1 e la famosa segnalazione Akt/mTOR, mentre, nel cancro al pancreas, contribuisce alla progressione del cancro stimolata da ROS.
Gli studi hanno dimostrato che le condizioni iperglicemiche favoriscono anche la migrazione delle cellule tumorali e inibisce il sistema immunitario deputato ad avere effetti antitumorali.  I pazienti affetti da cancro iperglicemico hanno una percentuale più alta di metastasi e risultati peggiori rispetto ai pazienti senza iperglicemia.  Nel cancro al pancreas, l’iperglicemia ha aumentato la metastasi dei linfonodi del 27,8% e la metastasi epatica rispetto alle condizioni normoglicemiche.  
IPERGLICEMIA E TERAPIE FARMACOLOGICHE
L’iperglicemia influenza l’esito della terapia oncologica, come la chemioterapia, provocando una sorta di disattivazione del farmaco, compromettendo le risposte immunitarie. In pratica l’iperglicemia può provocare ulteriore chemiotossicità.
In uno studio che comprende 265 pazienti affetti da cancro al seno, che hanno ricevuto la chemioterapia, la sopravvivenza era inferiore in pazienti con iperglicemia rispetto a quelli che non hanno un adeguato controllo metabolico (in entrambi i gruppi diabetici e non diabetici). Inoltre, è stato osservato un alto rischio di mortalità per i pazienti oncologici con un livello di glucosio superiore a 130 mg/dL . Una serie di rapporti ha dimostrato che l’iperglicemia aumenta la mortalità in caso di glioblastoma, del cancro del polmone, del cancro al pancreas, del cancro al seno, del carcinoma epatocellulare, del cancro gastrico, del cancro cervicale, del cancro esofageo, dell’endometrio e cancro colorettale.
CONCLUSIONI E CONSIDERAZIONI PER IL FUTURO
Il cancro è una malattia di proliferazione incontrollata. Il ruolo del glucosio, che funge da fonte primaria di energia, non può essere sottovalutato.
Nel diabete, l’iperglicemia, in particolare, è stata sottovalutata come fattore di rischio, non solo per la progressione del cancro, ma anche per lo sviluppo della malattia. L’assorbimento  del glucosio delle cellule tumorali rispetto alle  cellule normali, attraverso l’esame della  PET, lo dimostra.
Quindi, le alterazioni indotte da iperglicemia fungono da sistema modello per lo studio del metabolismo del cancro e anche per la scoperta di un approccio terapeutico comune.
Riassumendo, l’’iperglicemia, indipendentemente dal diabete, dall’obesità o da qualsiasi altro disturbo, ha effetti su vari organi in tutto il corpo, causando, a detta degli autori, il “caos globale” attraverso molteplici meccanismi metabolici e molecolari che influenzano DNA, RNA e proteine e, come abbiamo visto, la chemioresistenza. I ricercatori tengono a sottolineare che questi sono solo alcuni degli effetti derivanti dall’iperglicemia sul sistema biologico, con conseguenti condizioni che favoriscono o guidano verso la trasformazione neoplastica.
Per concludere, chi è dalla parte dell’alimentazione consapevole deve sapere che, in questa recensione è stato sottolineato che” i pazienti che consumano alimenti con un alto indice glicemico hanno un maggiore rischio di cancro.”
 
Fonte
https://www.mdpi.com/2072-6694/11/9/1402/htm