Se seguite la dieta del Dottor Mozzi, avrete spesso letto la frase “questo alimento è da testare” oppure “è una combinazione da testare”. Per i veterani il significato di queste frasi è sicuramente ovvio, ma andando con i ricordi al mio inizio dieta, questo “testare” non era così facile da comprendere. Come si fa a testare, così significa esattamente? Lo abbiamo mai fatto prima o abbiamo sempre mangiato quello che ci pareva senza troppe valutazioni? Il dottor Mozzi stesso ripete all’infinito “verificate su voi stessi” riferendosi non certamente a quegli alimenti o a quelle combinazioni già valutate e riscontrate come dannose per chiunque, bensì a ciò che ha classificato come “neutro” o, in alcuni casi, “benefico”, oppure a quegli alimenti che non ha avuto modo di catalogare perché rari e inusuali o non appartenenti alla classica alimentazione del nostro paese ed anche a tutte le combinazioni alimentari che non ha incluso nella sua lista come “da evitare”.
La dieta dottor Mozzi ci invita ad ascoltare i segnali che il nostro organismo puntualmente ci invia dopo l’assunzione di un determinato alimento. Ed è cosa insolita: in nessun altro regime alimentare viene sottolineata l’importanza di questa verifica.
A pag. 91 del libro “La dieta del Dottor Mozzi” troverete un intero capitolo dedicato a questo argomento.
Purtroppo molte persone interpretano la frase “verificate su voi stessi” con troppa leggerezza, perché si accontentano di riscontrare di non avere problemi di digestione di un determinato alimento o di una combinazione alimentare, quando invece gli effetti nocivi possono essere tantissimi altri, molti dei quali, a lungo termine.
Occorre diventare dei veri osservatori, attenti ad ogni minimo segnale, nel libro ne vengono citati almeno 70 e non hanno nulla a che vedere con la digestione.
Sottovalutare queste reazioni può portare all’insorgere di patologie più o meno gravi.
Vi invito quindi ad una maggiore consapevolezza.