L’Illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l’incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro.”
Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell’Illuminismo”.
Con queste parole Immanuel Kant, descrisse l’illuminismo, che si sviluppò nel XVIII secolo in Europa, affermando uno dei concetti base, cioè che ogni uomo ha la capacità di comprendere le questioni, di esaminare i fatti e arrivare a decidere se un insegnamento o una ideologia siano logici e supportati da prove, liberandosi così dall’ignoranza e dal pregiudizio. Fino a quel momento, l’idea prevalente era che non si doveva mettere in discussione nessun insegnamento o decisione di chi, sulla carta, aveva più istruzione o potere.
Ovviamente, non entrerò nelle questioni politiche o dottrinali che hanno relazione con l’illuminismo di quel tempo, ma prenderò a prestito quel termine e la sua definizione  per indicare che sembra che si stia assistendo, in campo alimentare, a quello che definirei , illuminismo nutrizionale.
Alla fine dell’800 si era iniziato a comprendere alcune cose e fino agli ’30 si stavano facendo progressi, poi, l’avvento sempre più massiccio dei farmaci come mezzo per curare  le patologie metaboliche e le idee errate su certi cibi, hanno soffocato quella rivoluzione. Quindi, se volessimo definire la ripresa nei tempi recenti di questo movimento,  potremmo forse dire che sono stati gli anni ’70, con il Dott.Atkins, che dichiarò al mondo intero che non sono i grassi a fare male ma i carboidrati. Da quel tempo se ne è fatta di strada e oggi la conoscenza si è ulteriormente ampliata e sempre più medici e ricercatori si sono schierati dalla parte dell’illuminismo nutrizionale. Con il passare degli anni,  altri divulgatori hanno avuto un impatto notevole, fornendo informazioni importanti , alcuni,  che desidero menzionare per stima personale,  sono il Dott.Perlmutter e il giornalista Gary Taubes,  con i loro scritti a divulgati a livello internazionale . Invece  livello nazionale,  come non menzionare il Dott. Piero Mozzi, che fu tra i primi in Italia a mettere in guardia da certi alimenti , prospettare strategie nutrizionali e spiegando come ascoltare il proprio corpo, per tenere sotto controllo efficacemente il diabete e le patologie autoimmuni.
In relazione a questo cambiamento epocale, si potrebbero fare molti esempi che dimostrano che ci stiamo liberando completamente da idee vecchie e oltre tutto non supportate da veri studi scientifici, oggi finalmente sappiamo che, le uova fanno bene, i cereali sono la causa principale del diabete, i latticini non sono la fonte di calcio biodisponibile migliore, lo zucchero non è essenziale per il funzionamento del cervello e oggi sappiamo anche che le patologie autoimmuni sono influenzate moltissimo da sostanze come il glutine. Questi sono solo pochi esempi delle verità che intendiamo come illuminismo nutrizionale, che ora sono in mano anche al popolo. In pratica, il popolo, gli utenti, chiamateli come volete, hanno fame soprattutto di conoscenza e vogliono sapere perché è giusto o no mangiare certe cose e non limitarsi ad accettare passivamente ciò che la classe esperta dice, in poche parole, tutti noi sentiamo il bisogno di riprendere in mano le redini del nostro benessere in modo attivo.
Ecco perché, dato che viviamo in un periodo di illuminismo nutrizionale, raccomandiamo, sempre di rivolgersi a professionisti illuminati e oggi ci sono, stanno anche aumentando e sono quelli che hanno voluto andare a fondo nelle questioni legate al cibo, esaminando cosa dice la ricerca scientifica, i dati, la biologia, la storia dell’uomo e prendendo in considerazione strategie nutrizionali innovative e non accettando dogmi solo perché insegnati come la tradizione vuole.
A questo punto, io e tutti noi dell’alimentazione consapevole, siamo ben contenti di collocarci in questo periodo di illuminismo nutrizionale dalla parte di coloro che stanno gettando luce, svelando informazioni sconosciute alla maggioranza. La Comida Edizioni, contribuisce, con il suo sito e pubblicando libri di supporto per chi desidera schierarsi dalla parte dell’illuminismo nutrizionale, a guidare i propri lettori nella consapevolezza e a saper riconoscere senza difficoltà un professionista ” illuminato” a cui affidarsi. In conclusione: da che parte stai?