Sempre più ricercatori stanno valutando se ci sia un rapporto tra una dieta ricca di carboidrati, con conseguente innalzamento della glicemia, e la richiesta di insulina, nonchè sull’insorgenza di tumori.
Recentemente lo studio l’European Prospective Investigation in Cancer and Nutrition (EPIC), che è uno dei più grandi studi di coorte al mondo, con più di mezzo milione (521.000) di partecipanti, reclutati in 10 paesi europei e seguiti per quasi 15 anni, ha reso noti i suoi dati in relazione al tumore al colon. https://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://epic.iarc.fr/&prev=search
Ricordo che EPIC è stato progettato per indagare le relazioni tra alimentazione, stato nutrizionale, stile di vita e fattori ambientali e l’incidenza del cancro e di altre malattie croniche. Gli investigatori di EPIC sono attivi in ​​tutti i campi dell’epidemiologia, e importanti ricerche sono state fatte nell’epidemiologia nutrizionale, usando l’analisi dei biomarcatori e le informazioni sui questionari, nonché le indagini genetiche e sullo stile di vita.
Gli studi in questione dicono di aver indagato sul rapporto tra l’indice glicemico, carico glicemico e tumore del colon-retto. Dopo una mediana di 11,7 anni, 421 tumori del colon-retto sono stati diagnosticati, tra 47.749 adulti reclutati. Il risultato è stato che l’aumento dell’assunzione di carboidrati ad alto indice glicemico era anche significativamente associato all’aumento del rischio di cancro del colon-retto, mentre l’aumento di carboidrati a basso indice glicemico, era associato alla riduzione del rischio. I carboidrati ad alto indice glicemico erano associati ad un aumento del rischio di cancro in tutti i siti del colon, mentre i carboidrati ad alto indice glicemico e elevato carico glicemico, erano associati ad aumentato rischio di carcinoma del colon prossimale (la parte destra del colon). Anche il rapporto vita-fianchi conta, infatti il cancro era significativamente associato al carboidrato ad alto indice glicemico, in quelli con un alto rapporto vita fianchi.
L’altro studio ribadisce che i fattori legati al metabolismo del glucosio, sono coinvolti nell’eziologia di diversi tumori. Le diete ad alto indice glicemico o ad alto carico glicemico, che aumentano cronicamente la glicemia postprandiale, possono aumentare il rischio di cancro influenzando il fattore di crescita simile all’insulina. Hanno studiato prospetticamente il rischio di cancro e, appunto, il ruolo dell’indice glicemico e carico glicemico nella dieta. Dopo una mediana di 14,9 anni, sono stati identificati 5112 casi di cancro incidente e 2460 casi di morte tra 45.148 adulti reclutati. L’indice glicemico alto era associato ad un aumentato rischio di cancro del colon e della vescica. Lo studio dichiara testualmente: “In una popolazione mediterranea, con un’assunzione elevata e varia di carboidrati, i carboidrati che aumentano fortemente la glicemia postprandiale, possono aumentare il rischio di tumore del colon e della vescica, mentre la quantità di carboidrati consumata può essere coinvolta nei tumori correlati al diabete”.
In conclusione, possiamo dire che si sta facendo sempre più luce sul pericolo dello sbilanciamento su cibi ad alto indice e carico glicemico. Sappiamo benissimo, che  i  cereali  (i carboidrati  più utilizzati) hanno un alto indice e carico glicemico e ora, addirittura messi  in relazione anche ai tumori, che da sempre, nell’immaginario collettivo, sono legati unicamente alla carne rossa.
RIFERIMENTI
1 Unità di Epidemiologia e Prevenzione, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Milano, Italia. 2 Dipartimento di sanità pubblica, Università di Parma, Parma, Italia. 3 Unità di epidemiologia molecolare e nutrizionale, Istituto per la ricerca e la prevenzione dei tumori ISPO, Firenze, Italia. 4 Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale, Università Federico II, Napoli, Italia. 5 Dipartimento di Scienze cliniche e biologiche, Università di Torino, Torino, Italia. 6 Unità di Epidemiologia, Servizio Sanitario Regionale ASL TO3, Grugliasco, Torino, Italia. 7 Unità di Epidemiologia del Cancro, Dipartimento di Scienze Mediche, Università di Torino, Torino, Italia. 8 Registro Tumori, Dipartimento di Prevenzione Medica, ASP Ragusa, Italia. 9 Unità di Epidemiologia e Prevenzione, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Milano, Italia. vittorio.krogh@istitutotumori.mi.it
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/28851931/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/25403784/

 

 

 

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