L’Università statale della Carolina del Nord ha condotto la prima analisi completa dei dati della National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES), documentando come i modelli di consumo dei macronutrienti e l’indice di peso e massa corporea nella popolazione adulta degli Stati Uniti si sono evoluti a partire dagli anni ’60.
Per quasi 50 anni, il US National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) ha misurato il consumo calorico, e le altezze del corpo e pesi degli americani. Lo scopo di questo studio era quello di determinare, quali fossero i modelli di consumo dei macronutrienti e l’indice di peso e massa corporea nella popolazione adulta degli Stati Uniti dal 1965 al 2011.
Gli americani in generale hanno seguito i consigli nutrizionali che l’American Heart Association e i Dipartimenti dell’Agricoltura e della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti che hanno sostentuto per più di 40 anni la necessità di abbassare il consumo di grassi e aumentare la quota di carboidrati. Di conseguenza il consumo di grassi è sceso dal 45% al 34% con un corrispondente aumento del consumo di carboidrati dal 39% al 51% dell’apporto calorico totale.
Però i dati indicano che dal 1971 al 2011, il peso medio e l’indice di massa corporea sono aumentati drasticamente e la percentuale di americani in sovrappeso o obesi è aumentata dal 42% nel 1971 al 66% nel 2011.
Gli autori della ricerca hanno dovuto concludere che dal 1971, lo spostamento della quota di macronutrienti dai grassi ai carboidrati, ha coinciso con un sostanziale l’aumento dell’obesità.
Qualcuno obbietterà dicendo che in quel periodo è aumentata anche la produzione e il consumo di cibo industriale. Questo è vero, ma allo stesso tempo osserviamo che il cibo e le bevande industriali hanno comunque una caratteristica comune nei loro ingredienti: sono sempre presenti molti zuccheri e carboidrati.

 

Fonte
https://www.semanticscholar.org/paper/Statistical-review-of-US-macronutrient-consumption-Cohen-Cragg/433130dffb6564c6b5b77d0f0ff8e67adc43760c
https://www.sciencedirect.com/journal/nutrition/vol/31/issue/5