Molti sicuramente ritengono che si tratti di schiavitù, restrizione, forzatura, perché non essere liberi di mangiare ciò che ci pare, in prima analisi appare come una limitazione della libertà.

Ma se non scaviamo più a fondo il senso di limitazione forzata, prima o poi ci farà abbandonare questo regime alimentare nato per migliorare il nostro stato di salute, soprattutto se non abbiamo patologie severe e importanti, ma soltanto piccoli fastidi e chili da perdere.

Se poi aggiungiamo anche il modo di esprimersi di molti frequentatori di gruppi social (utenti, moderatori e admin), che usano abitualmente termini come “vietato, proibito, assolutamente non mangiarlo, veleno, out, terribile, ect” , ecco che l’imposizione della limitazione diventa ancora più oppressiva.

Ma quando mai abbiamo sentito il Dottor Mozzi esprimersi in questi termini? Per fortuna che su youtube troviamo disponibili, grazie alla sua generosità, innumerevoli suoi video dove ascoltare la reale filosofia della dieta.

A volte penso che la frequentazione di gruppi FB sia deleteria per alcuni, che sarebbe meglio se seguissero soltanto i video e il libro, perché c’è il rischio, da un lato di incrementare disturbi alimentari latenti e dall’altro, di disincentivare il desiderio di seguire questo regime alimentare.

Nei gruppi FB che gestisco da oltre 5 anni vige la regola di cercare di rispondere alle centinaia di migliaia di quesiti, come potrebbe rispondere il dottor Mozzi. Ci si esprime con frasi che iniziano sempre con “ Sarebbe preferibile, sarebbe opportuno, potresti, dovresti, prova, valuta tu come ti senti, ect ect”

La dieta Mozzi è un insieme di consigli, suggerimenti,  frutto della sua esperienza di anni di consulti medici, messi a disposizioni di tutti. Non è una religione, non richiede alcun atto di fede, ma soltanto la curiosità di provare una strada che in molti hanno già seguito, per poi decidere se gli stessi suggerimenti siano opportuni anche per noi.

E tornando alla domanda iniziale, per me Dieta Mozzi è libertà, libertà di scegliere se stare bene o stare male, libertà perché quando non sto bene so cosa fare per ritornare in forma in pochi giorni, libertà perché posso anche scegliere di gustarmi piatti sconsigliati, ma con consapevolezza, sapendo cosa sto facendo e decidendo io per me stessa. Conosco la strada, posso deviare, ma so dove tornare.

Grazie sempre Dottor Mozzi!