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NOCCIOLATA DI CECI

Per gruppo 0
Ingredienti
  • 50 g di nocciole sgusciate
  • 50 g di farina di ceci
  • 30 g di olio di girasole, vinacciolo , riso
  • 80 ml di latte di mandorle
  • 20 g di zucchero
  • 1 cucchiaio di cacao amaro
Preparazione manuale
Tostare leggermente le nocciole in padella o in forno.
Tritarle finemente con un tritatutto o robot da cucina
Aggiungere gli altri ingredienti e cuocere a fiamma bassa per 30 minuti mescolando spesso.
Frullare di nuovo con un minipimer.
Riporre in un vasetto e conservare in frigo.
Preparazione con robot da cucina Moulinex companion
Montare la lama ultrablade
Versare le nocciole nel boccale e impostare velocità 1, temperatura 100° e tempo 4 minuti.
Tritare a velocità 13, tempo 4 minuti.
Aprire il coperchio, unire gli altri ingredienti, mescolare con la spatola, richiudere e impostare il programma
Soup 2,  modificando il tempo su 20 minuti.
Riporre in un vasetto e conservare in frigo.

TORTA DI MELE

Per i gruppi A e 0
(per gli altri utilizzare la farina di quinoa)
Ingredienti
  • 2 mele deliziosa
  • 120 g di farina di grano saraceno chiara
  • 2 uova
  • 30 ml olio di vinacciolo, riso, girasole
  • 30 g di uvetta sultanina
  • 30 ml vino marsala
  • 1 limone
  • 6 g di miscela cremortartaro/bicarbonato
Preparazione
Accendete il forno puntandolo alla temperatura di 160° statico.
Mettete l’uvetta sultanina in ammollo nel vino marsala.
Sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottili, versateci qualche goccia di succo di limone e mescolate.
Montate le uova intere assieme all’olio con una frusta manuale o elettrica fino a farle diventare spumose.
Aggiungete le mele, il sale, un po’ di scorza di limone grattugiata, l’uvetta con il vino e il lievito.
Mescolate e infine aggiungete la farina, amalgamando per bene.
Ungete appena una teglia da forno rotonda diametro 20, con un filo d’olio, versate un po’ di farina di saraceno e distribuitela su tutta la superficie, compreso i bordi.
Versate il composto nella tortiera e livellate con una spatola.
Infornate e fate cuocere per 35 minuti.
Lasciate intiepidire prima di servire.

COLAZIONE NEUTRA

WAFFLES DI CAROTE per tutti i gruppi

Per 4 pezzi
1 cucchiaio di farina di quinoa
1 uovo e 3 albumi
50 g di farina di mandorle
150 gr di carote
1 cucchiaio di olio di riso
un pizzico di sale
abbondante scorza di limone grattugiata

Preparazione:

In un recipiente unite l’uovo intero, gli albumi, il pizzico di sale e l’olio e sbattete per qualche minuto con la frusta.
Grattugiare le carote e aggiungere alle uove.
Aggiungere anche la farina di mandorle, quella di quinoa e la scorza di limone.
Mescolare con la forchetta.
Accendete la piastra per waffles e portatela in temperatura.
Fate cuocere 7 minuti o fino a croccantezza desiderata. Servire caldi.

 

Non contengono zucchero. Se non avete patologie potete cospargerli di zucchero a velo o sciroppo d’acero.

LE DIETE CHETOGENICHE METTONO A RISCHIO LA MASSA MUSCOLARE?

Spesso il timore, di chi intraprende una dieta che comprenda anche il dimagrimento, è di perdere oltre al grasso anche la massa muscolare giustamente se dovesse accadere effettivamente non è positivo. Ora la questione in molti casi ruota attorno alle diete a basso contenuto di carboidrati o chetogeniche. E’ abbastanza frequente sentire qualcuno sostenere che il pericolo esiste anche per queste strategie nutrizionali. Come stanno realmente le cose? Vediamo alcuni aspetti fondamentali.
Gli studi hanno approfondito il meccanismo della preservazione e dell’aumento della massa muscolare in chetogenica.
Ci sono almeno quattro possibili meccanismi:
Stimolazione adrenergica
L’aumento di adrenalina può essere coinvolto. Il basso livello di zucchero nel sangue è un potente stimolo alla secrezione di adrenalina ed è ora chiaro che la massa proteica del muscolo scheletrico è regolata anche da influenze adrenergiche. Ad esempio, è stato dimostrato che l’adrenalina inibisce direttamente la proteolisi (processo di degradazione delle proteine da parte dell’organismo) del muscolo scheletrico .
Corpi chetonici
Quando il tasso di mobilizzazione degli acidi grassi dal tessuto adiposo è accelerato, come, ad esempio, durante una dieta chetogenica, il fegato produce corpi chetonici. Il fegato non può utilizzare corpi chetonici e quindi, essi fluiscono dal fegato a tessuti extra-epatici (ad esempio, cervello, muscolo) per l’uso come combustibile. Semplicemente il cervello incominciando a utilizzare corpi chetonici risparmia la massa muscolare. In altre parole, il cervello frutta l’energia dal grasso di stoccaggio durante una chetogenica.
Inoltre, i corpi chetonici esercitano un’influenza restrittiva sulla degradazione delle proteine muscolari. Se il muscolo è abbondantemente fornito con altri substrati per l’ossidazione (come gli acidi grassi e corpi chetonici ), quindi l’ossidazione degli aminoacidi derivati dalle proteine muscolari è soppresso. E’ stato osservato che il beta-idrossibbutirrato (beta-OHB, un corpo chetone maggiore) diminuisce l’ossidazione della leucina e promuove la sintesi proteica nell’uomo. Sebbene le concentrazioni ematiche di beta-OHB nei loro soggetti durante l’infusione di beta-OHB fossero molto più basse delle concentrazioni osservate negli esseri umani durante il digiuno, l’incorporazione di leucina nel muscolo scheletrico ha mostrato un aumento significativo (da 5 a 17%).
Ormone della crescita (GH)
Il GH ha un ruolo importante nella regolazione della crescita e dello sviluppo. Il GH è un ormone anabolizzante proteico e stimola la sintesi proteica muscolare. Abbassandosi lo zucchero nel sangue aumenta le secrezioni del GH, si potrebbe quindi dire che una chetogenica aumenti i livelli di GH. Tuttavia, certi studi hanno riferito che la secrezione di GH è rimasta invariata con 7 giorni di dieta chetogenica ad alto contenuto proteico. È interessante notare che, hanno anche osservato che l’espressione muscolare scheletrica di IGF-I mRNA aumentato circa 2 volte. Una spiegazione plausibile per l’aumentata espressione di IGF-I nel muscolo è la maggiore disponibilità di proteine dietetiche.
Proteina dietetica
Ci sono prove che l’elevata assunzione di proteine aumenta la sintesi proteica aumentando la disponibilità di aminoacidi sistemici, che è un potente stimolo della sintesi proteica muscolare. Durante la perdita di peso, il maggiore apporto proteico, riduce la perdita di massa muscolare e aumenta la perdita di grasso corporeo. È stato proposto che la leucina dell’aminoacido a catena ramificata interagisce con la via di segnalazione dell’insulina per stimolare il controllo a valle della sintesi proteica, con conseguente mantenimento della massa muscolare durante i periodi di assunzione di energia limitata. Uno studio ha riferito che una dieta chetogenica ad alto contenuto proteico aumenta la sintesi proteica del muscolo scheletrico nonostante una drastica riduzione dei livelli di insulina.
La maggior parte della letteratura studiata sostiene che la chetogenica è protettiva contro il catabolismo delle proteine muscolari durante la restrizione di energia, purché contenga una quantità adeguata di proteine.
Ci sono diversi studi al riguardo ne inserisco fra i tanti disponibili uno come esempio.
Dodici soggetti passati dalla loro dieta abituale (48% carboidrati) a una chetogenica (8% carboidrati per cento) per sei settimane. I risultati hanno rivelato che la massa grassa è stata significativamente diminuita (-3,4 kg) e la massa corporea magra è aumentata significativamente (+ 1,1 kg) alla settimana. Gli autori hanno concluso che una chetogenica ha provocato una significativa riduzione della massa grassa e un conseguente aumento della massa corporea magra in uomini di peso normale. In altre parole, l’intera perdita di peso corporeo era dal grasso corporeo.
In definitiva comprendiamo che una dieta chetogenica fatta bene non comporta questi rischi se avete  questi timori vi invitiamo sempre a consultare un medico esperto in diete low-carb e chetogeniche che vi aiuterà in questo percorso.
Riferimenti
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1373635/
https://jissn.biomedcentral.com/articles/10.1186/1550-2783-11-S1-P40
 
https://www.mdpi.com/2075-4663/6/1/1