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Denaturare le farine di legumi

Sicuramente non abbiamo mai sentito o letto che il Dottor Mozzi suggerisca di utilizzare questa tecnica prima di utilizzare le farine di legumi.
Ma d’altra parte i suoi libri di ricette sono stati scritti molti anni fa e le uniche ricette nelle quali si fa uso di queste farine sono “la farinata di ceci” e “le crepes di farina di ceci”.
Negli anni, poi, ha sovente consigliato di consumare la pasta di legumi già pronta, che ormai si trova anche sugli scaffali della grande distribuzione, senza preoccuparsi delle tecniche di lavorazione.
Quando uscirono i suoi libri di ricette affermò ripetutamente che si trattava di un invito a sperimentare nuove ricette con gli ingredienti consigliati in questo regime alimentare, insoliti per la cucina italiana.
Alcune cuoche provette lo hanno preso in parola e hanno scoperto che se le farine di legumi vengono prima sottoposte ad una precottura in forno a 90° per 3 ore, diventano molto più facilmente lavorabili, migliora il loro sapore e sono più digeribili.
D’altra parte provate a soffermarvi su questo ragionamento: quando cuocete i legumi secchi, li mettete in ammollo una notte intera e poi li fate cuocere mediamente un paio d’ore in acqua. Le farine si ottengono dai legumi secchi. Se fate una crepe di farina di legumi, quella farina cuocerà quanto? 5 minuti? Sarà veramente cotta?
Ci sono tante persone che hanno difficoltà ad assimilare i legumi cotti, nonostante l’ammollo e la lunga cottura, figuriamoci la loro reazione con l’utilizzo di farine semi crude.
In conclusione ciò non significa che sia obbligatorio eseguire questa procedura, sappiate che esiste questa possibilità e valutate voi stessi.
Infine, se lo stesso trattamento viene fatto per un paio d’ore, alle farine di grano saraceno, quinoa e amaranto, il loro sapore sarà notevolmente migliorato.

CREMA DI MIGLIO E BROCCOLI

Per tutti i gruppi

-400 gr di broccoletti

-100 gr di miglio in grani

-il succo di 1 limone

-un cucchiaio di dado vegetale fatto in casa

-olio a scelta

-una spolverata di formaggio di capra semistagionato (facoltativo)

 

Mettete in ammollo il miglio con acqua e il succo di limone. Lasciate riposare tutta la notte, oppure almeno un paio d’ore.

Sciacquatelo in acqua corrente.

Portate a ebollizione 400 ml di acqua

Fate cuocere assieme il miglio, i broccoli e il dado vegetale per 25 minuti.

Frullate il tutto con il minipimer e servite aggiungendo un filo d’olio e volendo una spolverata di formaggio di capra.

PANDOLCE DI NATALE

Ingredienti

G 180    FARINA DI SARACENO CHIARA (solo gruppo 0 e A – oppure Quinoa per tutti)

G 20       FARINA DI CASTAGNE

G 100    FARINA DI MANDORLE

G 100    MARGARINA VEGETALE

ML 400 LATTE DI MANDORLE

G 80       ZUCCHERO

G 8         LIEVITO DI BIRRA FRESCO

G 6         CUTICOLA DI PSILLIO

N 2         TUORLI D’UOVO

N 2         CUCCHIAI AROMA PANETTONE*

*scorza di un limone, 40 g di cedro candito, 100 g di miele millefiori liquido, 1 fiala aroma vanillina (no gruppo 0), 40 g di zucchero 60 ml acqua, 50 gr uvetta sultanina, 1 pizzico di sale, 20 ml marsala.

Copertura

N 2         ALBUMI

G 40       FARINA DI MANDORLE

G 40       ZUCCHERO

G 40       MANDORLE A LAMELLE

 

Preparazione

  • AROMA PANETTONE – 1 VASETTO DA 250 da utilizzare anche in altri dolci
  • Utilizzando un frullatore o un minipimer, tritare tutti gli ingredienti assieme fino a ottenere una crema liquida.
  • Intiepidire il latte di mandorla e versarne 100 ml in un bicchiere assieme a 1 cucchiaino di zucchero e al lievito di birra. Mescolare per far sciogliere il lievito.
  • In una ciotola mettere il latte di mandorla rimanente assieme alla cuticola di psillio e frullare con un minipimer. Aggiungere i tuorli, la margarina vegetale, lo zucchero e 2 cucchiai di aroma panettone e frullare ancora un po’ per miscelare.
  • Accendere il forno e portarlo alla temperatura di 30 gradi.
  • In una ciotola capiente mettere la farina di mandorle, quella di saraceno e quella di castagne.
  • Aggiungere alle farine il lievito di birra sciolto e il composto di psillio, mescolare velocemente.
  • Imburrate uno stampo diametro 15, altezza 10, con margarina vegetale e passate un po’ di farina di saraceno.
  • Versate il composto e lasciate lievitare in forno tiepido per 40 minuti circa.
  • Lasciando il pandolce nel forno portate la temperatura a 170° e fate cuocere per 35 minuti, quindi abbassate a 160° e proseguite la cottura per altri 30 minuti.
  • Capovolgete lo stampo su un piatto senza estrarre il pandolce e lasciate in forno spento altri 60 minuti.
  • Preparate la glassa frullando le albumi con la farina di mandorle e lo zucchero.
  • Aprire lo stampo ed estraete il pandolce, posizionatelo su un teglia da forno e spalmatelo con la glassa, cospargendo anche mandorle a lamelle.
  • Rimettete in forno a 160° per 5 minuti o fino a doratura delle mandorle.
  • Attendere il completo raffreddamento prima di servire
  • Per i più golosi, versare sulle fette ancora un po’ di aroma di panettone.

Questo dolce piacerà a tutti, anche a chi non segue la dieta dei gruppi sanguigni, che non si accorgerà che si tratta di un dolce senza glutine e senza latticini.

Buon Natale a tutti!

 

Acqua, importantissima acqua

L’acqua va bevuta tiepida, quasi calda. Questa acqua la chiamano anche “veloce”: va velocemente nell’intestino tenue.
Ci va direttamente, non richieda nessuna digestione, a differenza di tè, caffè, tisane…
Perché ci serve l’acqua tiepida?
Perché l’acqua fredda non passerà direttamente, lo stomaco dovrà prima scaldarla. I cinesi poi, credono che il riscaldamento dell’acqua e del cibo nello stomaco avvenga con l’uso dell’energia dei reni che va salvaguardata e conservata. E’ meglio non mangiare il cibo freddo!
Un’altra cosa importante: quando bevete, nello stomaco non deve svolgersi nessun processo digestivo, altrimenti l’acqua andrà usata per i fermenti digestivi e non andrà nell’intestino.
Quindi: solo acqua, l’acqua tiepida, e a digiuno.
Quest’acqua lava via le tossine, i resti del cibo non digerito, aiuta lo svuotamento dell’intestino crasso. Fate la colazione dopo un’oretta!
Quando bere? Dalle 5 alle 7 di mattina, e alla sera prima di dormire (se non temete di dover correre al bagno di notte); vedete voi. Ma bevetela al mattino!
Riassunto e tradotto dagli scritti di Grigori Kanovich.

PROGRAMMA OFFICINALIA EVENTI COMIDA EDIZIONI

1° MAGGIO – MARTEDI
Ore 15.00 DAVIDE GHIARA Consulente della nutrizione “C’è relazione tra cibo e salute”
Ci illustrerà la correlazione tra alimentazione e buona salute, sulla base degli studi scientifici pubblicati dalle fonti ufficiali. In particolare si parlerà di danni dall’abuso di zuccheri, glutine e latticini.
 
4 MAGGIO – VENERDI
Ore 11.00 PAOLA BRANCALEON scrittrice  “La dieta dei gruppi sanguigni : istruzioni per l’uso”
Ovvero: come iniziare, come fare la spesa, come organizzarsi quando si pranza fuori casa e quando in famiglia ci sono gruppi sanguigni diversi.
Ore 12.00 MASSIMO PIGNOTTI  “Testimonianza e illustrazione sito www.dietagrupposanguigno.it
Ore 15.00 RITA CAVALCA  Ricercatrice in ambito di alimentazione e salute
L’importanza delle “ricette ” quando si seguono programmi alimentari
Ore 16.00 FRANCESCA TREVISI  Scrittrice  “E’ tutta un’altra pasticceria” i dolci per chi non può mangiare dolci: Presentazione libro e  cooking demo
Ore 18.00 DOTTOR DARIO POLISANO  Biologo nutrizionista  Dieta Reset
Presentazione libro e miniconferenza sul tema: come resettare l’organismo e perdere peso velocemente ripristinando la propria salute.
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5 MAGGIO – SABATO
Ore 10.00-12.00 La Dieta del Dottor Mozzi  “TESTIMONIANZE” di remissione di importanti patologie e benefici – conduce Davide Ghiara consulente della nutrizione
Presentazione COMIDA EDIZIONI – PUBBLICHIAMO ALIMENTAZIONE CONSAPEVOLE-
con Paola Brancaleon (scrittrice e fondatrice di Comida Edizioni) e Roberto Maria Panno (responsabile marketing), Michela Colombero (scrittrice) e Francesca Trevisi (scrittrice)
Ore 12.00 SARA GIULIA TOMMASI: “Sana, Golosa, Senza Glutine: un libro, una scuola, un modo di cucinare al meglio secondo il tuo gruppo sanguigno. Presentazione con cooking demo.”
Ore 13.00 15.00  – Pic nic nel parco del Castello, ognuno porta qualcosa, un’occasione per conoscerci!
Ore 15.00 – Conferenza del Dottor Piero Mozzi nella chiesetta sconsacrata (maggiori info e biglietti sul sito www.belgioioso.it/officinalia/)
6 MAGGIO – DOMENICA
Ore 11.00 DOTTOR DARIO POLISANO  Biologo nutrizionista  Dieta Reset
Presentazione libro e miniconferenza sul tema: come resettare l’organismo e perdere peso velocemente ripristinando la propria salute.
Ore 12.00 SARA GIULIA TOMMASI: “Sana, Golosa, Senza Glutine: un libro, una scuola, un modo di cucinare al meglio secondo il tuo gruppo sanguigno. Presentazione con cooking demo.”
Ore 15.00 PAOLA BRANCALEON scrittrice  “La dieta dei gruppi sanguigni : istruzioni per l’uso”
Ovvero: come iniziare, come fare la spesa, come organizzarsi quando si pranza fuori casa e quando in famiglia ci sono gruppi sanguigni diversi.
Ore 16.00 FRANCESCA TREVISI  Scrittrice  “E’ tutta un’altra pasticceria” i dolci per chi non può mangiare dolci: Presentazione libro e  cooking demo

L’IMPORTANZA DI TESTARE ALIMENTI E COMBINAZIONI ALIMENTARI

Se seguite la dieta del Dottor Mozzi, avrete spesso letto la frase “questo alimento è da testare” oppure “è una combinazione da testare”. Per i veterani il significato di queste frasi è sicuramente ovvio, ma andando con i ricordi al mio inizio dieta, questo “testare” non era così facile da comprendere. Come si fa a testare, così significa esattamente? Lo abbiamo mai fatto prima o abbiamo sempre mangiato quello che ci pareva senza troppe valutazioni? Il dottor Mozzi stesso ripete all’infinito “verificate su voi stessi” riferendosi non certamente a quegli alimenti o a quelle combinazioni già valutate e riscontrate come dannose per chiunque, bensì a ciò che ha classificato come “neutro” o, in alcuni casi, “benefico”, oppure a quegli alimenti che non ha avuto modo di catalogare perché rari e inusuali o non appartenenti alla classica alimentazione del nostro paese ed anche a tutte le combinazioni alimentari che non ha incluso nella sua lista come “da evitare”.
La dieta dottor Mozzi ci invita ad ascoltare i segnali che il nostro organismo puntualmente ci invia dopo l’assunzione di un determinato alimento. Ed è cosa insolita: in nessun altro regime alimentare viene sottolineata l’importanza di questa verifica.
A pag. 91 del libro “La dieta del Dottor Mozzi” troverete un intero capitolo dedicato a questo argomento.
Purtroppo molte persone interpretano la frase “verificate su voi stessi” con troppa leggerezza, perché si accontentano di riscontrare di non avere problemi di digestione di un determinato alimento o di una combinazione alimentare, quando invece gli effetti nocivi possono essere tantissimi altri, molti dei quali, a lungo termine.
Occorre diventare dei veri osservatori, attenti ad ogni minimo segnale, nel libro ne vengono citati almeno 70 e non hanno nulla a che vedere con la digestione.
Sottovalutare queste reazioni può portare all’insorgere di patologie più o meno gravi.
Vi invito quindi ad una maggiore consapevolezza.

LA DIGESTIONE DIPENDE ANCHE DALLE COMBINAZIONI ALIMENTARI

La digestione è un meccanismo molto complesso, destinato ad influenzare moltissimi aspetti della nostra vita e del nostro benessere.
Da un punto di vista meramente scientifico, si potrebbe andare a sintetizzare la digestione come l’insieme delle trasformazioni sia fisiche e sia chimiche, che gli alimenti introdotti nel nostro organismo subiscono nell’apparato digerente.
La buona digestione e indispensabile perché l’organismo ne tragga profitto. In poche parole, noi siamo fatti della materia che deriva dagli alimenti che digeriamo, non da quelli che mangiamo.
Quindi, una volta individuati gli alimenti che il nostro sistema immunitario riconosce come compatibili con il nostro organismo, per far sì che gli stessi vengano assimilati , sarà importante anche tenere in considerazione le combinazioni alimentari che agevolano tale meccanismo.
E’ inoltre importante evitare i bruschi innalzamenti della glicemia, fenomeno che si verifica assumendo zuccheri o frutta o amidi se non associati a proteine o grassi buoni.
Sicuramente avremo effetti peggiori assumendo alimenti non compatibili, che se non rispettiamo una combinazione alimentare, perché, se è pur vero che non ci ritroveremo sostanze tossiche in circolo, potremmo però andare incontro a cali di energia, gonfiori e acidità, insonnia e altri fastidi che non ci consentirebbero di sentirci in perfetta forma.
La parola d’ordine è “semplificare”, quindi  cerchiamo di non mescolare troppi ingredienti nello stesso pasto, anche perché ogni alimento ha una propria “carta di identità genetica” che il nostro sistema immunitario ha il compito di riconoscere. Evitiamo quindi di sovraccaricarlo di lavoro, altrimenti potrebbe andare in tilt, soprattutto in organismi già compromessi.
Più saremo in forma e più potremo azzardare, nel senso che ci sono combinazioni che alcuni tollerano comunque.
Da ultimo, ma non meno importante,  non bevete durante i pasti. Bevete prima, mai bevande fredde o gassate, meglio tiepide o calde, oppure dopo almeno un paio d’ore.