L’argomento è certamente  uno dei più discussi. Cercherò in breve di riportare quello che le fonti ufficiali, a livello mondiale, dicono in modo tale da cercare si, ma, attingendo dalle fonti giuste.
CARNE BIANCA E PESCE
Iniziamo con una premessa in relazione  alle carni bianche e al pesce. Un libro consigliato dall’Istituto Nazionale dei tumori “ Prevenire i tumori mangiando con gusto” dice a pag.105 “Non si è osservato un rischio da consumo di carni bianche nè di pesce, che, anzi, in alcuni studi è apparso protettivo” Infatti, in relazione al pesce, tutti gli studi scientifici portano alla conclusione che vi sono sempre maggiori elementi a sostegno del fatto che un maggiore apporto di acidi grassi polinsaturi ω3 (contenuti soprattutto nel pesce grasso) siano benefici e protettivi. Quindi, la carne bianca è assolta, sul pesce è abbastanza chiaro da tempo che faccia solo bene, ma allora la carne rossa come la consideriamo ?
CARNE ROSSA
Ora passiamo all’argomento più spinoso ,la carne rossa appunto. Cosa si intende per “carne rossa” e “alimenti trasformati a base di carne”? Per evitare equivoci, andiamo subito alla fonte diretta e più accreditata, quindi L’International Agency for Research on Cancer : Per “carne rossa” si intende la carne di manzo, maiale, agnello e capra proveniente da animali domestici, inclusa quella contenuta negli alimenti trasformati e in gran parte degli hamburger di manzo. La categoria non include pollame, selvaggina o frattaglie (anche se non è noto l’impatto del consumo di frattaglie e selvaggina sul rischio di cancro). Sebbene mangiare molta carne rossa aumenti la probabilità di sviluppare il cancro al colon, essa apporta anche numerosi nutrienti. Di norma, si raccomanda di non mangiare più di circa 500 grammi di carne rossa a settimana (500 grammi di peso cotto, equivalenti a circa 700-750 grammi di peso crudo in funzione del taglio e della modalità di cottura).Per “alimento trasformato a base di carne” si intende la carne conservata mediante affumicatura, stagionatura, salatura o l’aggiunta di conservanti chimici. La categoria include, ad esempio, prosciutto, pancetta, salame e salsicce come i wurstel. Poiché il consumo di carni trattate è correlato con l’insorgere del cancro all’intestino, anche in piccole quantità, e dal momento che i suoi benefici nutrizionali non sono superiori a quelli offerti dalla carne rossa, si raccomanda di evitarle il più possibile al fine di ridurre il rischio di cancro”. https://cancer-code-europe.iarc.fr/index.php/it/12-modi/dieta/743-cosa-si-intende-per-carne-rossa-e-alimenti-trasformati-a-base-di-carne 
Infatti, il sito dell’Associazione Italiana ricerca sul cancro cita questa fonte dicendo, che in effetti che  “Lo IARC ha concluso che il consumo al di sotto dei 500 grammi alla settimana non costituisce un pericolo per la salute”.
Ora, chissà quante altre domande potrebbero sorgere: La qualità della carne quanto conta? Il metodo di cottura? Ecc. Ecc. Sicuramente pubblicheremo dell’altro in proposito.
In conclusione, dopo aver esaminato queste brevi informazioni, forse siete rimasti sorpresi dal fatto che diverse cose, che vi erano state riferite e magari avete letto, erano molto lontane dalle fonti ufficiali. Non aggiungerò altri commenti, in modo tale che ognuno tragga le proprie conclusioni. La cosa che conta è essere informati in modo corretto, così che ognuno possa proseguire nel suo percorso di una alimentazione consapevole.
Riferimenti
Prevenire i tumori mangiando con gusto” di Anna Villarini
Sito Ufficiale  IARC Codice europeo ricerca sul cancro
Sito Ufficiale AIRC