Oops! It appears that you have disabled your Javascript. In order for you to see this page as it is meant to appear, we ask that you please re-enable your Javascript!

Blog

Paola Brancaleon

MUFFIN DI QUINOA E CAROTE

MUFFIN DI QUINOA E CAROTE

per tutti i gruppi

di Paola Brancaleon

Ingredienti:

  • 250 GR DI FARINA DI QUINOA
  • 200 GR DI CAROTE
  • 100 GR DI BURRO VEGETALE
  • (100 ml olio di vinacciolo o girasole, 12 gr lecitina di soia, 30 ml acqua ghiacciata)
  • 50 GR DI ZUCCHERO
  • 2 UOVA
  • 30 GR DI UVETTA
  • 1 BUCCIA DI LIMONE
  • UN PIZZICO DI SALE
  • 50 ML MARSALA

 

Procedimento:

  • Pulite le carote, tritale finemente con un tritatutto e lasciatele riposare per 30 minuti.
  • Mettete a mollo l’uvetta sultanina con il vino marsala.
  • Grattugiate la scorza di limone.
  • Preparate il burro vegetale: fate sciogliere la lecitina di soia in poca acqua a temperatura ambiente mescolando con un cucchiaio, aggiungete l’olio e l’acqua ghiacciata, quindi azionate il frullatore ad immersione per qualche istante. Si formerà una crema densa come margarina spalmabile. Aggiungete metà dello zucchero e mixate ancora 30 secondi. Riponetelo nel surgelatore.
  • Montate i rossi d’uovo con i restanti 50 gr di zucchero. Unita la farina di quinoa e amalgamate un po’ con l’aiuto di una forchetta, il burro vegetale e mescolate di nuovo, il pizzico di sale, le carote ben strizzate, l’uvetta assieme al vino. Amalgamate bene il tutto.
  • Montate a neve ben ferma le due chiare d’uovo e utile al composto mescolando delicatamente.
  • Il composto sarà molto cremoso.
  • Versate il composto negli stampini per muffins.
  • In estate consiglio di utilizzare una piastra elettrica per muffins, tempo di cottura 15 minuti, ma, se non l’avete e le temperature lo consentono, potete utilizzare il forno portandolo alla temperatura di 160° per 20/25 minuti.
Articoli

“FA’ CHE IL CIBO SIA LA TUA MEDICINA E…

“Fa’ che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo”

 

Questa frase viene attribuita a Ippocrate di Coo, riconosciuto come il padre della medicina.

Purtroppo il significato di questo concetto è ancora tanto sottovalutato, il che  ha portato all’insorgere di tantissime patologie che fino a qualche anno fa erano totalmente sconosciute, parliamo di patologie autoimmuni, senza considerate che, in altissima percentuale, potrebbero andare in remissione o addirittura sparire se solo si seguisse un’ alimentazione più consapevole.

 

Quello che è ancora più incredibile è che la ricerca in tal senso si evolve giorno dopo giorno, portando all’evidenza scientifica risultati più che apprezzabili e attuabili in teoria, ma nella pratica si tratterebbe di sostituire un protocollo ritenuto scientifico e in uso da anni con risultati scarsi, sostituendolo con uno innovativo e spesso dai costi di fattibilità irrisori, con un conseguente sconvolgimento di un vero e proprio sistema fatto di interessi, lobby e centri di potere.

 

Noi intanto cosa possiamo fare? Intanto cibarci in maniera consapevole oltre che intelligente aiutandoci anche con il sapere della cultura, studiando anche le abitudini alimentari dei popoli antichi, dei popoli orientali, di quella gente insomma scarsamente globalizzata e poi imparando a non lasciarci influenzare da tutto ciò che in campo alimentare ci sembra facile e ovvio facendoci aiutare da tutte quelle persone che siano medici, biologi, nutrizionisti o soltanto persone un po’ più consapevoli di noi nel perseguire un sereno stile di vita.

R.M. Panno

Ricette

TORTINE DI QUINOA TRICOLORE E BARBABIETOLA

Per tutti i gruppi
10 pezzi
Ricetta senza frutta secca oleosa
FRANCESCA TREVISI – E’ TUTTA UN’ALTRA PASTICCERIA
  • Ingredienti:
    240 ml latte vegetale (soia o mandorle) leggermente tiepido
    200 g farina di quinoa
    30 g farina di barbabietola rossa
    60 g olio di vinacciolo
    6 g lecitina di soia per tutti i gruppi (lecitina di girasole solo per gruppo 0 e A)
    4 g cremortartaro
    4 g bicarbonato
    2 g farina di semi di carruba
    2 uova
    3 cucchiaini colmi di semi di lino
    Buccia grattugiata di 1 limone non trattato
  • Per la decorazione:
    Quinoa soffiata
  • Per la farcitura:
    150 g barbabietola rossa cotta
    80 g panna di soia (vedi ricetta base)
    15 g farina di barbabietola

 

  • Tritare grossolanamente i semi di lino a coltello.
    Preparare 10 stampi da tortina diametro 7 cm leggermente oliati.
    Sciogliere nel bicchierone del minipimer la farina di semi di carruba e la lecitina con il latte vegetale, frullare con il minipimer.
    In una ciotola frullare le uova intere con le fruste finchè non saranno chiare e spumose.
    In una seconda ciotola mescolare la farina di quinoa tricolore (mix di quinoa bianca, rossa e nera) con i semi di lino tritati, la scorza di limone grattugiata, il cremortartaro e il bicarbonato. Formare un incavo al centro e porvi il liquido con semi di carruba e lecitina, l’olio e le uova montate, amalgamando bene il tutto con un cucchiaio.
    Versare il composto negli stampi e cuocere in forno preriscaldato ventilato a 170° per 30 minuti. Fare raffreddare su una gratella e farcire quando freddi.
    Preparare la farcitura: mettere nel bicchierone del minipimer la barbabietola rossa, la panna di soia e la farina di barbabietola, frullare finchè non si otterrà un composto liscio e omogeneo. Tagliare a metà le tortine e farcirle con la mousse di barbabietola ottenuta aiutandosi con una sac a poche.