Non avevo ancora affrontato direttamente questo argomento molto delicato, ma dato che gli studi che prendono in considerazione autismo e alimentazione si stanno moltiplicando, è giusto farlo. L’autismo (dal greco αὐτός (aütós) – stesso) è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato dalla compromissione dell’interazione sociale e da deficit della comunicazione verbale e non verbale che provoca ristrettezza d’interessi e comportamenti ripetitivi. I genitori, di solito, notano i primi segni entro i primi due anni di vita del bambino e la diagnosi certa spesso può essere fatta entro i trenta mesi di vita. Attualmente risultano ancora sconosciute le cause di tale manifestazione, divise tra cause neurobiologiche costituzionali e psicoambientali acquisite.
Negli ultimi anni si è cercato di comprendere fino a che punto anche l’alimentazione potesse avere un ruolo, al fine di migliorare la vita di chi ne è affetto.
Nel 2017 il Department of Pediatrics, Faculty of Medicine, Ain Shams University del Cairo e il Department of Pediatrics, Faculty of Medicine, Assiut University di Assiut in Egitto hanno pubblicato un interessante studio. Vediamolo nello specifico.
Molti regimi dietetici sono stati studiati per i pazienti con disturbo dello spettro autistico (ASD) negli ultimi anni. La dieta chetogenica sta guadagnando attenzione grazie al suo comprovato effetto sulle condizioni neurologiche, come l’epilessia nei bambini.
Quarantacinque bambini di età compresa tra 3-8 anni con diagnosi di ASD,  sono stati arruolati in questo studio. I pazienti sono stati divisi equamente in 3 gruppi, il primo gruppo ha ricevuto una dieta chetogenica come dieta modificata di Atkins (MAD), il secondo gruppo ha ricevuto una dieta priva di glutine e di caseina (GFCF) e il terzo gruppo ha ricevuto un’alimentazione bilanciata ed è servito come gruppo di controllo.
Tutti i pazienti sono stati valutati in termini di esame neurologico, misure antropometriche, nonché Scala di valutazione dell’autismo infantile (CARS), Scala di valutazione del trattamento dell’autismo (ATEC) prima e 6 mesi dopo l’inizio della dieta.
Entrambi i gruppi, sia la dieta chetogenica, che quella senza glutine e caseina, hanno mostrato un miglioramento significativo nei punteggi ATEC e CARS rispetto al gruppo di controllo con alimentazione generica.Il gruppo chetogenico ha ottenuto risultati migliori in termini di cognizione e socialità, rispetto al gruppo che ha seguito una dieta priva di glutine e caseina.
In conclusione, i ricercatori dichiarano che la dieta Atkins modificata, quindi chetogenica e regimi dietetici senza glutine e caseina, possono migliorare in modo sicuro le manifestazioni autistiche e potrebbero essere raccomandate per i bambini con il disturbo dello spettro autistico.
Comprendiamo che una dieta chetogenica non sempre sia facile da seguire per  bambini o adolescenti, ma certamente una senza glutine e caseina già potrebbe fare del bene ed è più semplice da seguire. Vi raccomandiamo di cercare medici al passo con questi studi scientifici.

Fonte

https://link.springer.com/article/10.1007%2Fs11011-017-0088-z