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Paola Brancaleon

CREMA DI ASPARAGI

Ingredienti

500 g di asparagi

300 g di brodo di manzo (gruppo 0 e b – in alternativa brodo vegetale)

1 cipolla bianca

100 g di farina di ceci (ceci solo gruppo 0 – per tutti farina di fave)

Olio e sale secondo gusto

 

Preparazione

Mondate gli asparagi, eliminate la parte legnosa del gambo ed eventuali residui di terra. Tagliate le cime e pelate i gambi e poi tagliateli a rondelle. Sbucciate la cipolla e tritatela grossolamente. In una casseruola unite la cipolla, gli asparagi  e il brodo. Cucinate per 10 minuti. Quindi versate a pioggia la farina di ceci e mescolate con un frusta. Continuate la cottura per altri 15 minuti mescolando spesso e infine frullate con un mixer ad immersione, fino a ottenere una consistenza uniforme. Regolate di sale e aggiungete olio a piacere.

Paola Brancaleon

TARALLUCCI AL VINO

Ingredienti

200 g di farina di ceci precotta
(solo gruppo 0, per tutti gli altri farina di fave o piselli)
100 ml di vino bianco secco
50 g di olio di vinacciolo
sale q.b.
e a piacere rosmarino, semi di finocchio selvatico, origano

ho impastato la farina di ceci con il vino, l’olio e il sale. Ho formato una palla, l’ho avvolta nella pellicola e l’ho lasciata riposare in frigo un’oretta.
Poi ho diviso l’impasto in 4 parti. uno l’ho lasciato così, e ho aggiunto un’erba ciascuno agli altri 3.
L’impasto era molto lavorabile per via della farina precotta (o denaturata che sia, io preferisco chiamarla “precotta”) e quindi mi è stato facilissimo formare i bastoncini con le mani e chiuderli ad anello.
Ho portato a bollore una pentola d’acqua e ho fatto cuocere i taralli pochi per volta, giusto il tempo di farli tornare a galla.
Poi li ho messi in una teglia rivestita di carta forno e li ho cotti in forno a 180° per 10 minuti, lasciandoli lì fino a quando il forno si è raffreddato.
Ottimi, friabili e non troppo duri.

Paola Brancaleon

TEGOLE VALDOSTANE rivisitate

Ingredienti:
80 g zucchero
60 g farina di ceci (o fave, saraceno, quinoa)
60 g margarina vegetale
80 g mandorle
80 g nocciole (no gruppo B e AB)
4 albumi
2 cucchiai di marsala

1 cucchiaio di cacao amaro (per la versione cioccolata)
1 pizzico di sale

Procedimento:
Montate a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale. Mettete le nocciole e le mandorle nel frullatore insieme allo zucchero e frullate bene fino ad ottenere una farina abbastanza liscia. Unite la farina che avete scelto alla farina di mandorle e nocciole e zucchero e mescolate con un cucchiaio. Unite anche la margarina, il marsala e quando sarà amalgamato al resto, (se mettete il cacao unitelo a questo punto) unite anche gli albumi montati a neve facendo attenzione a non smontarli troppo. Mettete il composto ottenuto a cucchiaiate (distanziate mi raccomando altrimenti avrete un’enorme tegolone) e cuocete in forno preriscaldato a 180° fino a quando i bordi inizieranno a colorarsi. Tirate fuori le tegole valdostane dal forno e fatele raffreddare. Se volete dare la forma vera delle tegole valdostane fatele raffreddare su un matterello, in questo modo rimarranno leggermente curve.

Difficoltà: bassa

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 10 minuti

Consigli:  Ricordate di non mettere cucchiaiate troppo grandi altrimenti rischierete che in cottura si allarghino troppo e si uniscano una all’altra. Si conservano chiuse in una scatola di latta per molti giorni.

Paola Brancaleon

PANCAKE AI MIRTILLI

Ingredienti x 16 pancake

-100 g Farina di grano saraceno o quinoa

-100 g Farina di mandorle

-1 Uovo

-320 g Latte di soia

-200 g Mirtilli freschi

-20 g Zucchero

-20 g Margarina vegetale

-30 g scorzette di cedro candito

– 6 g di lievito (miscela cremor tartaro e bicarbonato)

 

Preparazione

Fate ammorbidire la margarina vegetale.

Versate lo zucchero in una ciotola, unite l’uovo e sbattete con una frusta.

Unite il latte di soia e la margarina vegetale, mescolate ancora.

Incorporate la farina di mandorle e quella di saraceno (o quinoa), mescolando.

Setacciate il lievito all’interno del composto e, infine, unite i mirtilli lavati e asciugati

e le scorzette di cedro candito (potete sostituire con buccia di limone grattugiata, ma aumentate lo zucchero)

Dopo aver mescolato in maniera omogenea, coprite con pellicola e fate riposare in frigo un’oretta.

Scaldate una piastra per crepe e versate un mestolino di pastella, lasciando che si spanda da sola.

Cuocete a fuoco medio per un paio di minuti e capovolgete aiutandovi con una paletta. Lasciate cuocere altri 2 minuti e girate di nuovo proseguendo la cottura altri 2 minuti per lato.

Paola Brancaleon

COMPOSTA DI CAROTE E MANDORLE

Per tutti i gruppi
Ingredienti per 2 vasetti
-500 g di carote
-1 mela
-50 g di mandorle sgusciate
-il succo di un limone
-1 cm di zenzero fresco
-2 cucchiai di zucchero (opzionale)
Preparazione
-Grattugiate le carote o mettetele nel tritatutto assieme allo zenzero
-Sbucciate le mele e tagliatele a pezzetti
-Tritate le mandorle
-Riunite tutti gli ingredienti in una pentola e fate cuocere per un’ora a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto.
Paola Brancaleon

WAFFEL SOFFICISSIMI

GRUPPO 0

100 G DI FARINA DI CECI DENATURATA

2 ALBUMI D’UOVO

3 G DI LECITINA DI SOIA

30 ML OLIO

100 ML ACQUA

UN PIZZICO DI SALE

SESAMO (FACOLTATIVO)

 

-Sciogliere la lecitina nell’acqua

-Montanare a neve gli albumi

-Riunire in una ciotola la farina di ceci, l’olio, la lecitina con l’acqua, il sale e una manciata di sesamo.

-Mescolare la pastella e unire anche gli albumi montati a neve.

-Far riposare un’ora in frigorifero

-Cuocere su piastra waffel per 10 minuti.

 

Risulteranno dei waffel leggerissimi da accompagnare a salumi, maionese, verdure, tonno, sgombro o anche crema di mandorle o nocciola, o semplicemente così come snack.

Articoli

Denaturare le farine di legumi

Sicuramente non abbiamo mai sentito o letto che il Dottor Mozzi suggerisca di utilizzare questa tecnica prima di utilizzare le farine di legumi.
Ma d’altra parte i suoi libri di ricette sono stati scritti molti anni fa e le uniche ricette nelle quali si fa uso di queste farine sono “la farinata di ceci” e “le crepes di farina di ceci”.
Negli anni, poi, ha sovente consigliato di consumare la pasta di legumi già pronta, che ormai si trova anche sugli scaffali della grande distribuzione, senza preoccuparsi delle tecniche di lavorazione.
Quando uscirono i suoi libri di ricette affermò ripetutamente che si trattava di un invito a sperimentare nuove ricette con gli ingredienti consigliati in questo regime alimentare, insoliti per la cucina italiana.
Alcune cuoche provette lo hanno preso in parola e hanno scoperto che se le farine di legumi vengono prima sottoposte ad una precottura in forno a 90° per 3 ore, diventano molto più facilmente lavorabili, migliora il loro sapore e sono più digeribili.
D’altra parte provate a soffermarvi su questo ragionamento: quando cuocete i legumi secchi, li mettete in ammollo una notte intera e poi li fate cuocere mediamente un paio d’ore in acqua. Le farine si ottengono dai legumi secchi. Se fate una crepe di farina di legumi, quella farina cuocerà quanto? 5 minuti? Sarà veramente cotta?
Ci sono tante persone che hanno difficoltà ad assimilare i legumi cotti, nonostante l’ammollo e la lunga cottura, figuriamoci la loro reazione con l’utilizzo di farine semi crude.
In conclusione ciò non significa che sia obbligatorio eseguire questa procedura, sappiate che esiste questa possibilità e valutate voi stessi.
Infine, se lo stesso trattamento viene fatto per un paio d’ore, alle farine di grano saraceno, quinoa e amaranto, il loro sapore sarà notevolmente migliorato.
Paola Brancaleon

CREMA DI MIGLIO E BROCCOLI

Per tutti i gruppi

-400 gr di broccoletti

-100 gr di miglio in grani

-il succo di 1 limone

-un cucchiaio di dado vegetale fatto in casa

-olio a scelta

-una spolverata di formaggio di capra semistagionato (facoltativo)

 

Mettete in ammollo il miglio con acqua e il succo di limone. Lasciate riposare tutta la notte, oppure almeno un paio d’ore.

Sciacquatelo in acqua corrente.

Portate a ebollizione 400 ml di acqua

Fate cuocere assieme il miglio, i broccoli e il dado vegetale per 25 minuti.

Frullate il tutto con il minipimer e servite aggiungendo un filo d’olio e volendo una spolverata di formaggio di capra.

Paola Brancaleon

PANDOLCE DI NATALE

Ingredienti

G 180    FARINA DI SARACENO CHIARA (solo gruppo 0 e A – oppure Quinoa per tutti)

G 20       FARINA DI CASTAGNE

G 100    FARINA DI MANDORLE

G 100    MARGARINA VEGETALE

ML 400 LATTE DI MANDORLE

G 80       ZUCCHERO

G 8         LIEVITO DI BIRRA FRESCO

G 6         CUTICOLA DI PSILLIO

N 2         TUORLI D’UOVO

N 2         CUCCHIAI AROMA PANETTONE*

*scorza di un limone, 40 g di cedro candito, 100 g di miele millefiori liquido, 1 fiala aroma vanillina (no gruppo 0), 40 g di zucchero 60 ml acqua, 50 gr uvetta sultanina, 1 pizzico di sale, 20 ml marsala.

Copertura

N 2         ALBUMI

G 40       FARINA DI MANDORLE

G 40       ZUCCHERO

G 40       MANDORLE A LAMELLE

 

Preparazione

  • AROMA PANETTONE – 1 VASETTO DA 250 da utilizzare anche in altri dolci
  • Utilizzando un frullatore o un minipimer, tritare tutti gli ingredienti assieme fino a ottenere una crema liquida.
  • Intiepidire il latte di mandorla e versarne 100 ml in un bicchiere assieme a 1 cucchiaino di zucchero e al lievito di birra. Mescolare per far sciogliere il lievito.
  • In una ciotola mettere il latte di mandorla rimanente assieme alla cuticola di psillio e frullare con un minipimer. Aggiungere i tuorli, la margarina vegetale, lo zucchero e 2 cucchiai di aroma panettone e frullare ancora un po’ per miscelare.
  • Accendere il forno e portarlo alla temperatura di 30 gradi.
  • In una ciotola capiente mettere la farina di mandorle, quella di saraceno e quella di castagne.
  • Aggiungere alle farine il lievito di birra sciolto e il composto di psillio, mescolare velocemente.
  • Imburrate uno stampo diametro 15, altezza 10, con margarina vegetale e passate un po’ di farina di saraceno.
  • Versate il composto e lasciate lievitare in forno tiepido per 40 minuti circa.
  • Lasciando il pandolce nel forno portate la temperatura a 170° e fate cuocere per 35 minuti, quindi abbassate a 160° e proseguite la cottura per altri 30 minuti.
  • Capovolgete lo stampo su un piatto senza estrarre il pandolce e lasciate in forno spento altri 60 minuti.
  • Preparate la glassa frullando le albumi con la farina di mandorle e lo zucchero.
  • Aprire lo stampo ed estraete il pandolce, posizionatelo su un teglia da forno e spalmatelo con la glassa, cospargendo anche mandorle a lamelle.
  • Rimettete in forno a 160° per 5 minuti o fino a doratura delle mandorle.
  • Attendere il completo raffreddamento prima di servire
  • Per i più golosi, versare sulle fette ancora un po’ di aroma di panettone.

Questo dolce piacerà a tutti, anche a chi non segue la dieta dei gruppi sanguigni, che non si accorgerà che si tratta di un dolce senza glutine e senza latticini.

Buon Natale a tutti!

 

Articoli

Acqua, importantissima acqua

L’acqua va bevuta tiepida, quasi calda. Questa acqua la chiamano anche “veloce”: va velocemente nell’intestino tenue.
Ci va direttamente, non richieda nessuna digestione, a differenza di tè, caffè, tisane…
Perché ci serve l’acqua tiepida?
Perché l’acqua fredda non passerà direttamente, lo stomaco dovrà prima scaldarla. I cinesi poi, credono che il riscaldamento dell’acqua e del cibo nello stomaco avvenga con l’uso dell’energia dei reni che va salvaguardata e conservata. E’ meglio non mangiare il cibo freddo!
Un’altra cosa importante: quando bevete, nello stomaco non deve svolgersi nessun processo digestivo, altrimenti l’acqua andrà usata per i fermenti digestivi e non andrà nell’intestino.
Quindi: solo acqua, l’acqua tiepida, e a digiuno.
Quest’acqua lava via le tossine, i resti del cibo non digerito, aiuta lo svuotamento dell’intestino crasso. Fate la colazione dopo un’oretta!
Quando bere? Dalle 5 alle 7 di mattina, e alla sera prima di dormire (se non temete di dover correre al bagno di notte); vedete voi. Ma bevetela al mattino!
Riassunto e tradotto dagli scritti di Grigori Kanovich.