“Age”, significa “età”, viene utilizzato spesso per denominare dei cosmetici che dovrebbero avere il potere anti-age, cioè anti-età, per non dire anti-invecchiamento. In questo caso ci soffermeremo sul significato che ha questa parola, però in termine di sigla, cioè in inglese: advanced glycation end-product, in sigla AGE, che in italiano significa: prodotto finale della glicazione avanzata.
Cos’è la glicazione?
La glicazione consiste in una reazione tra uno zucchero (glucosio, fruttosio, etc) e una proteina o un lipide (grasso). Per farla semplice il glucosio essendo una sostanza appiccicosa si attacca ai grassi, ma molto di più alle proteine che incontra nel nostro corpo. Il nostro corpo è composto ovviamente da proteine e grassi e quindi gli zuccheri che vengono introdotti, in qualche modo si andranno a legare insieme. Il risultato è che le proteine funzioneranno meno bene e una volta legate allo zucchero aderiranno ad altre proteine danneggiate e così via creando difficoltà sempre maggiori. Le proteine che sono state glicate favoriranno i radicali liberi e la distruzione dei tessuti, danneggiando i grassi, altre proteine e innescando una reazione a catena che può danneggiare anche il DNA. Per quanto l’invecchiamento e la glicazione delle proteine sia un processo normale, che non si può impedire totalmente, è giusto sapere che l’alimentazione sbagliata può favorirla.
Che questo sia fondamentale, lo si comprende dall’esame prescritto solitamente ai diabetici ogni due o tre mesi, chiamato “emoglobina glicata”, che si basa su questa reazione. Questa proteina, l’emoglobina glicata appunto, che si trova nel globulo rosso, si lega al glucosio e più sarà alto il valore che uscirà, più significa che mediamente la glicemia è stata alta in quel periodo. I valori ideali sono indicativamente fra 5,0 a 5,5. Ma questo esame, non si limita a dirci solo quali sono i nostri equilibri glicemici, rivela anche la perdita di tessuto cerebrale che è molto superiore in chi ha valori oltre il 5,9.
In sostanza, cosa dovremmo fare per limitare o rallentare il processo di glicazione? Utilizzare meno carboidrati e zuccheri. In questo, sta anche la spiegazione, del perché certi studi hanno fatto pensare che i grassi nella dieta fossero il problema per la salute, in realtà era la presenza massiccia dei carboidrati che provocavano glicazione, i grassi e le proteine da soli non hanno questo problema. Infatti, pur limitando i grassi e le proteine, il problema non si risolve, per il semplice fatto che, gli zuccheri assunti con l’alimentazione si attaccheranno alle proteine presenti naturalmente nel nostro organismo, essendo i nostri tessuti e non solo, fatti basilarmente di proteine.
In conclusione, ciò che abbiamo visto rimane un fattore determinante, perché è associato, non solo al diabete, ma anche al declino cognitivo, alle malattie vascolari e  a quelle renali. I ricercatori ripetono che l’unico modo per rallentare il processo di glicazione è ridurre la disponibilità di zucchero.
Ecco il segreto del vero anti-age, soprattutto per i nostri organi interni, se poi trovate degli ottimi cosmetici ben venga.

Per eventuali approfondimenti personali:

La dieta della lunga vita” di Bruce Fife

“La dieta intelligente” di David Perlmutter